Il 25 Aprile, Don Giulio Minardi e la Liberazione

martedì 17 Aprile ore 10.30 presso le Cantine del Carmine, sperimentiamo assieme...

14 aprile 2018

.... un’ora nel rifugio delle cantine del Carmine

 

presso il salone della Chiesa del Carmine ci sarà un’iniziativa particolare. Gli alunni della classe IV S CAT dell’Istituto Paolini ricorderanno, all’interno delle iniziative previste da CIDRA ed ANPI in occasione della Liberazione, la figura di don Giulio Minardi. Non solo, i ragazzi presenteranno le piante delle cantine di cui hanno fatto i rilievi e cercheranno di far rivivere ai presenti quello che in quelle cantine è accaduto.

 

Dall’8 settembre del 1943 al termine della Guerra, don Giulio Minardi, parroco del Carmine, offrì asilo a disertori, partigiani ed Ebrei nelle grandi cantine della canonica della sua parrocchia ed in altri luoghi ad essa legati. Furono ben 275 le persone che furono aiutate da Don Giulio. “Il Curato del Carmine diede da mangiare agli affamati, vestì gli ignudi, consolò gli afflitti, alloggiò i pellegrini, visitò gli infermi e seppellì i morti: nessuna opera di misericordia gli fu aliena.”, ricorda Paolo Schweitzer.

Paolo Schweitzer nacque a Fiume in una famiglia di religione ebraica, durante le persecuzioni razziali della Seconda guerra mondiale cambiò il nome in Paolo Santarcangeli e scappò alla ricerca di un luogo sicuro. Trovò infine ospitalità nel 1943 nel Carmine di Imola per lui e sua madre.

PROGRAMMA

Martedì 17 aprile 2018 –Chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine, via Emilia, 32 - Imola

Ore 10.30 Salone del Carmine. Saluti delle autorità. Presentazione delle piante delle cantine e dell'attività di alternanza scuola-lavoro condotta dagli studenti della classe 4S dell’indirizzo Costruzioni Ambiente Territorio dell'Istituto Paolini Cassiano.

Ore 11.00 Cantine della Chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine. “Io c’ero” performance rievocativa diretta da Annalisa Cattani

Ore 11.30 Rinfresco. A seguire posa di una corona al busto di don Giulio Minardi all’Istituto Santa Caterina in via Cavour